24 Ott, 2025
Polyrann: dal PET soluzioni innovative per l’industria sostenibile
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materiali polyrann

L’azienda bergamasca che trasforma gli scarti in risorse e accompagna le imprese nella transizione ecologica.

“La mia primogenita è la Polyrann”, racconta con un sorriso Nicoletta Ranieri, fondatrice e oggi titolare unica dell’azienda con sede a Cerete, in provincia di Bergamo. Una definizione affettuosa che racchiude la storia di una realtà imprenditoriale nata nel 1996 e divenuta in quasi trent’anni un punto di riferimento internazionale nella commercializzazione e nel recupero del PET (Polietilene Tereftalato).

Dal piccolo ufficio di Gandino dove tutto ebbe inizio, fino all’attuale stabilimento in via Faccanoni, Polyrann ha seguito un percorso di crescita costante, spinta da una visione chiara: dare valore al poliestere, sia nella sua forma vergine che come materiale da recupero, coniugando competenza tecnica, affidabilità logistica e responsabilità ambientale.

Commercializzazione: polimeri certificati per settori ad alta specializzazione

Polyrann acquista polimeri di prima e seconda scelta da alcuni dei principali produttori europei ed extraeuropei (Stati Uniti, Africa e Far East). Tutti i materiali trattati rispettano le certificazioni richieste dalla Comunità Europea e sono idonei per impieghi in comparti produttivi ad alta sensibilità come:

  • alimentare e farmaceutico (bottiglie e flaconi),
  • cosmetico e detergenza,
  • lastre, monofili e fibre per applicazioni industriali.

Un aspetto distintivo della filosofia commerciale di Polyrann è la flessibilità logistica: l’azienda gestisce forniture di grandi volumi per industrie strutturate, ma è anche in grado di rispondere alle esigenze di piccoli clienti con ridotte necessità, grazie a consegne just in time e a una scorta costante di prodotti disponibili in magazzino. Una scelta che permette di accompagnare imprese di diverse dimensioni, rendendo Polyrann un partner versatile e affidabile lungo tutta la filiera.


Recupero e trasformazione: quando lo scarto diventa risorsa

attività di macinazione

Se la commercializzazione dei polimeri vergini rappresenta il primo pilastro dell’attività, il secondo – non meno importante – è il recupero degli scarti industriali. Polyrann è infatti autorizzata al recupero da parte della Provincia di Bergamo e degli enti competenti, e opera da sempre con una forte attenzione alla sostenibilità.

L’azienda acquista scaglie da bottiglie post-consumo sia da produttori italiani che esteri, reimmettendole in nuovi cicli produttivi destinati ai settori delle fibre tessili, delle lastre, delle reggette e del packaging.

Le lavorazioni interne includono:

  • Macinazione e riduzione dimensionale,
  • Vagliatura per separazione e pulizia,
  • Cristallizzazione del PET,
  • Estrusione e produzione di granuli,
  • Miscelazione e rigradazione (con batch da 12 tonnellate),
  • Reinsacco, ricondizionamento imballi e travasi bulk.

I prodotti trasformati che Polyrann rende disponibili al mercato spaziano dalle preforme e flaconi macinati alle scaglie trasparenti o coprenti, dalle lastre colorate ai rigranulati amorfi, cristallizzati o rigradati, fino alla possibilità di rigradare anche il PBT, ampliando così la gamma di materiali sostenibili offerti.

Innovazione ecologica: tecnologia e responsabilità ambientale

In un contesto in cui l’attenzione all’impatto ambientale è diventata cruciale, Polyrann si distingue per un approccio pragmatico e concreto all’innovazione ecologica.

mani che tengono bottiglie di plastica vuote

“Noi recuperiamo soltanto gli scarti industriali, non quelli provenienti dalla discarica, e li avviamo al riciclo per il cliente” sottolinea Nicoletta Ranieri. Questo significa che i materiali rigenerati mantengono elevati standard qualitativi e trovano applicazioni in filiere esigenti come l’arredamento (imbottiture dei divani), l’automotive (tappetini e sedili), il packaging e i flaconi per la detergenza.

L’impegno ecologico di Polyrann va oltre il semplice recupero: l’azienda investe costantemente in impianti e processi capaci di ridurre gli sprechi, massimizzare la qualità del materiale rigenerato e supportare le imprese clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi di sostenibilità. In questo modo, la plastica – spesso demonizzata – viene rivalutata come risorsa preziosa e riciclabile, in linea con i principi dell’economia circolare.

Uno sguardo al settore: opportunità e criticità

Nicoletta Ranieri conosce bene le trasformazioni che hanno attraversato il comparto negli ultimi decenni:

 “Quando ho iniziato gli ordini si concludevano con una stretta di mano, oggi la burocrazia è enorme e l’Europa ha imposto cambiamenti che non sempre favoriscono il nostro settore. Il paradosso è che chi produceva articoli non alimentari oggi deve acquistare materia prima vergine perché il riciclato non si trova più”.

Una testimonianza diretta di come la normativa europea, pur spinta dall’intento di aumentare le percentuali di riciclato negli imballaggi alimentari, abbia creato squilibri nelle disponibilità di materiale e nelle filiere produttive. In questo scenario, aziende come Polyrann svolgono un ruolo fondamentale: garantire forniture stabili, certificate e di qualità, capaci di sostenere le imprese clienti anche in un mercato complesso e in continua evoluzione.

L’impresa e la persona: il valore della resilienza

Oltre ai dati e ai processi, Polyrann è anche la storia di una donna e della sua capacità di trasformare una sfida in un progetto di vita. “Fare impresa non è semplice, bisogna avere mille occhi e molte notti non le dormi, ma tornando indietro rifarei la stessa scelta”, confida Nicoletta.

La sua leadership ha permesso all’azienda di crescere, di superare momenti difficili e di affermarsi come una delle realtà più rilevanti del tessuto produttivo della Val Seriana. Una guida che coniuga visione internazionale – grazie ai rapporti con grandi player globali della petrolchimica – e un forte radicamento locale, fatto di relazioni dirette, flessibilità e vicinanza ai clienti.

Un partner solido per un futuro sostenibile

Affidabilità, flessibilità e impegno ambientale: sono questi i tre pilastri su cui si fonda la strategia di Polyrann. Per le imprese che operano nei settori alimentare, cosmetico, farmaceutico, tessile e del packaging, collaborare con Polyrann significa avere al proprio fianco un partner in grado di coniugare esigenze produttive e sostenibilità, con soluzioni su misura e un servizio attento alle tempistiche di mercato.

“Ho sempre pensato che l’imprenditore sia un sognatore, uno che non molla mai” conclude Nicoletta. Un approccio che continua a guidare Polyrann verso il futuro, con l’obiettivo di trasformare le sfide dell’economia circolare in opportunità concrete per i clienti e per l’ambiente.

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