A Ecomondo 2025 l’azienda svedese racconta una nuova idea di mobilità pesante: flessibile, connessa e pronta a decarbonizzare il trasporto europeo.
Un secolo di rivoluzioni, una sfida decisiva
Per l’industria del trasporto questa è una svolta storica.
«La nostra è la trasformazione più profonda degli ultimi cent’anni,» afferma Alessandro Girardi, Head of Pre-Sales & Logistics di Scania Italia. «Sta cambiando tutto: tecnologie, modelli di business, relazioni tra produttori e committenti. E noi vogliamo essere tra coloro che la guidano, non tra quelli che la inseguono.»
È questo il messaggio che Scania porta a Ecomondo 2025 (Rimini, 4-7 novembre), evento simbolo della transizione ecologica e dell’innovazione industriale.
All’interno del padiglione C7, l’azienda presenta tre soluzioni che incarnano la propria visione di futuro:
- un trattore full electric in partnership con JUNA,
- un autotelaio a biometano compresso con cabina ribassata per applicazioni urbane,
- il nuovo motore Super 11, simbolo di efficienza e versatilità.
Tre tecnologie diverse, ma unite da una stessa filosofia: un sistema di trasporto decarbonizzato, modulare e costruito su misura per ogni cliente.
Il coraggio del mix tecnologico
Girardi non ha dubbi: «Non esiste una ricetta unica per la sostenibilità. Il biometano non sostituisce l’elettrico, e il diesel non sparirà dall’oggi al domani. È il mix che fa la differenza.»
Scania interpreta la transizione come un equilibrio tra soluzioni, in grado di rispondere alle esigenze dei diversi mercati e missioni operative.

L’elettrificazione procede rapidamente, ma nel frattempo i biocarburanti e i motori ad alta efficienza restano fondamentali per garantire continuità, autonomia e sostenibilità economica.
«La nostra forza,» prosegue Girardi, «è la flessibilità. In un mondo dove ogni impresa ha esigenze e vincoli diversi, serve la capacità di costruire la soluzione più adatta, non la più generica.»
La modularità come filosofia
Alla base di questa visione c’è il celebre sistema modulare Scania: un’architettura che consente di combinare componenti, potenze e configurazioni diverse per ottenere il veicolo perfettamente aderente alla missione.
«È come lavorare con i mattoncini Lego,» spiega Girardi con un sorriso. «Possiamo scegliere il pezzo giusto per ogni esigenza: un differenziale più veloce, un assale più leggero, il motore più adatto. Ma la modularità non riguarda solo il prodotto: vale anche per i servizi, dalla manutenzione ai contratti finanziari, fino alla connettività.»
Questo approccio permette a Scania di accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo di vita del veicolo: dalla configurazione iniziale alla gestione della flotta, fino all’ottimizzazione dei consumi.
Una logica consulenziale e su misura, che rende ogni progetto una partnership di lungo periodo.
I pilastri della sostenibilità per Scania
L’approccio Scania alla sostenibilità si fonda su tre capisaldi.
- Efficienza energetica.
«È il punto di partenza,» spiega Girardi. «Abbiamo investito oltre due miliardi di euro nella piattaforma Super 13 e ora presentiamo il nuovo Super 11. Abbiamo raggiunto il 50% di efficienza termica— un risultato unico nel settore.»
Il Super 13 consente una riduzione dei consumi del 10%, il nuovo Super 11 del 7% rispetto aimotori 9 litri. Numeri che si traducono in risparmi tangibili per il cliente e in una minore impronta di CO₂. - Carburanti alternativi ed elettrificazione
Biometano, HVO e biodiesel sono già una realtà. «Con il biometano possiamo abbattere fino al 90% delle emissioni equivalenti dal pozzo alla ruota,» sottolinea Girardi.
Le nuove configurazioni a metano compresso raggiungono 850 km di autonomia, mentre quelle a biometano liquefatto arrivano fino a 1.800 km.
«Questo dimostra che anche le tecnologie endotermiche possono contribuire alla decarbonizzazione, se alimentate con carburanti da fonti rinnovabili.»
Scania è tra i pionieri del trasporto pesante elettrico: il nuovo trattore con 624 kWh installati, , è progettato per affrontare missioni a medio-lungo raggio e hub-to-hub.
«La chiave è la ricarica intelligente,» osserva Girardi. «Abbiamo sviluppato strumenti di simulazione che analizzano topografia, traffico, temperatura e infrastrutture disponibili, per verificare che i percorsi siano realmente fattibili. E la corrispondenza tra simulazioni e risultati reali è straordinaria.
La potenza dei dati e della connettività
Ogni veicolo prodotto dal 2011 è connesso e comunica costantemente con l’ecosistema digitale Scania. In Italia, sono oltre trenta mila i mezzi che condivido dati e contribuiscono ad efficientare
La potenza dei dati e della connettività
«Grazie ai dati possiamo pianificare la manutenzione in base all’effettivo utilizzo, prevenire guasti, ottimizzare la logistica e migliorare la sicurezza,» spiega Girardi.
La connettività diventa così la base per servizi a valore aggiunto: fleet management, analisi dello stile di guida, diagnostica remota.
E anche qui emerge la centralità delle persone: «Un autista formato può incidere fino al 10% sui consumi. È un valore enorme: significa che la sostenibilità si costruisce non solo con i motori, ma anche con la competenza.»
Per questo Scania ha sviluppato programmi di formazione dedicati, capaci di trasformare l’esperienza su strada in un vantaggio competitivo.
Partnership e innovazione condivisa
La transizione non è un percorso solitario.
«Da soli non possiamo farcela,» riconosce Girardi. «Serve la collaborazione di tutta la filiera: operatori, committenti, istituzioni. Noi ci impegniamo a creare le condizioni perché questo ecosistema cresca.»
Un esempio concreto è la collaborazione con JUNA, uno dei partner per accelerare l’elettrificazione del trasporto pesante in Europa , e con Sennder, piattaforma digitale per l’ottimizzazione delle tratte logistiche.
A Ecomondo, Scania dedica un incontro dal titolo ‘Un nuovo ecosistema per un nuovo trasporto’, pensato per mostrare come la sostenibilità diventi reale solo quando è condivisa.
Un nuovo paradigma di mobilità

Ecomondo 2025 sarà anche l’occasione per la consegna del primo veicolo Super 11 allestito in Italia, un simbolo concreto del legame tra innovazione e mercato.
Per Girardi, ogni nuova configurazione rappresenta un passo in avanti verso un paradigma diverso di mobilità: «Vogliamo dimostrare che sostenibilità ambientale ed efficienza economica non sono in contraddizione. Sono due facce della stessa moneta.»
Scania continua così a trasformare la propria storia in motore del futuro.
«Abbiamo il dovere di essere un punto di riferimento per l’intero settore,» conclude Girardi. «Il futuro del trasporto sarà sostenibile solo se sarà condiviso. Noi mettiamo il motore — ma il viaggio, lo facciamo insieme.»

