13 Ott, 2026
MUZZI VigilaSense e il monitoraggio dell’usura degli utensili
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Intervista sul progetto dello Zappettificio Muzzi premiato nella categoria Evoluzioni Tecniche del concorso Novità Tecniche di EIMA 2026.

Sotto il profilo tecnico, quale innovazione apporta la tecnologia premiata? Può descriverne gli elementi qualificanti?

Lavorare la terra con utensili eccessivamente usurati può compromettere la qualità della lavorazione, aumentare i consumi di carburante e sottoporre le macchine a maggiori sollecitazioni. L’incremento delle vibrazioni può inoltre incidere sul benessere degli operatori. Sono problemi che conosciamo bene e dai quali siamo partiti per sviluppare MUZZI VigilaSense.

Il sistema analizza il comportamento vibratorio delle attrezzature attraverso sensori e un algoritmo dedicato, con l’obiettivo di ricavare informazioni sullo stato di usura degli utensili e stimarne la vita utile residua. La novità consiste nell’estendere il monitoraggio a componenti che lavorano direttamente a contatto con il terreno e la cui durata è difficile da prevedere.

La sfida tecnologica è interpretare questi segnali in condizioni operative variabili: la stessa combinazione di trattore e attrezzatura può lavorare a velocità diverse e su terreni molto differenti. Per questo una manutenzione basata soltanto sulle ore di utilizzo non è sufficiente. Il dispositivo è attualmente un prototipo, in fase di sperimentazione sul campo e raccolta dati, e non è ancora disponibile per la commercializzazione.

A quali segmenti di utenza si rivolge principalmente la tecnologia premiata?

Ci rivolgiamo innanzitutto agli agricoltori e ai contoterzisti, che devono scegliere quando sostituire un utensile: anticipare troppo significa rinunciare a una parte della sua vita utile, mentre intervenire troppo tardi può compromettere l’efficienza del lavoro. Vogliamo offrire loro un’indicazione oggettiva che supporti questa decisione.

Un altro interlocutore fondamentale è il costruttore di macchine agricole. Molti componenti sono già controllati attraverso sensori e sistemi elettronici, mentre gli utensili soggetti a usura sono rimasti sostanzialmente esclusi dal monitoraggio. VigilaSense punta a colmare questa lacuna, contribuendo allo sviluppo di macchine capaci di fornire informazioni anche sul componente che lavora direttamente la terra.

La soluzione da voi proposta è concepita per uno specifico modello di agricoltura o può essere utilizzata in differenti contesti agricoli?

MUZZI VigilaSense nasce per affrontare la variabilità delle condizioni di lavoro agricole. La durata di un utensile dipende dalla composizione e dall’abrasività del terreno, dall’umidità, dalla velocità e dalla profondità di lavoro: le ore o gli ettari, da soli, non ne descrivono lo stato.

L’obiettivo è sviluppare una soluzione utilizzabile in contesti diversi, ampliando progressivamente la sperimentazione. È una sfida molto complessa, ma è anche ciò che rende VigilaSense il progetto innovativo ed interessante. Allo Zappettificio Muzzi non vogliamo soltanto misurare l’usura, vogliamo progressivamente comprendere la relazione tra utensile, terreno e condizioni di lavoro.

In termini di benefici attesi, con quale obiettivo è stata concepita la vostra soluzione tecnologica?

VigilaSense nasce per aiutare chi lavora nei campi a utilizzare meglio gli utensili e a programmare la loro sostituzione. I benefici attesi riguardano la qualità delle lavorazioni, il contenimento dei consumi e delle sollecitazioni meccaniche e la riduzione del rischio di fermi imprevisti.

È un approccio coerente con l’Agricoltura 4.0 e lo Smart Farming: raccogliere dati durante il lavoro e trasformarli in informazioni utili per prendere decisioni più consapevoli e impiegare meglio le risorse. L’attenzione all’esposizione degli operatori alle vibrazioni richiama inoltre la centralità della persona nell’Agricoltura 5.0.

Per Muzzi, i dati rappresentano anche uno strumento per orientare la Ricerca e Sviluppo verso utensili più efficienti. Si crea così un percorso circolare: le informazioni raccolte sul campo possono aiutare l’agricoltore e, allo stesso tempo, contribuire alla progettazione dei prodotti futuri.

Come nasce nella vostra azienda il processo di innovazione?

Partiamo dall’esperienza maturata in 45 anni di produzione di utensili agricoli. Ogni giorno ci confrontiamo con materiali che devono resistere ad abrasione, urti e condizioni operative variabili. La nostra Ricerca e Sviluppo lavora su materiali, trattamenti, rivestimenti, geometrie e tecnologie per migliorare durata e prestazioni.

Con VigilaSense ci siamo posti due domande: come misurare oggettivamente i risultati di queste innovazioni nelle reali condizioni di lavoro? E come fornire all’agricoltore un’indicazione più precisa sulla durata del componente che utilizza?

Abbiamo quindi cercato anche fuori dal nostro settore competenze e tecnologie da trasferire all’agricoltura. È il modello di innovazione in cui crediamo: partire dalla conoscenza del prodotto e da un’esigenza concreta, aprendoci ad altre esperienze per sviluppare una soluzione nuova.

Le attività di Ricerca e Sviluppo si sono svolte prevalentemente all’interno dell’azienda o hanno visto il coinvolgimento di enti e università?

Muzzi VigilaSense nasce all’interno della Ricerca e Sviluppo Muzzi. Abbiamo individuato il problema, definito gli obiettivi e messo a disposizione il nostro know-how sui prodotti, sui materiali e sulle applicazioni agricole, partecipando alla definizione e all’interpretazione delle prove.

Per lo sviluppo tecnologico abbiamo avviato una partnership con B4, specializzata in Industrial Internet of Things e manutenzione predittiva. Insieme abbiamo lavorato all’architettura del sistema: dalla progettazione e dallo sviluppo dei sensori all’acquisizione e all’analisi dei dati, fino all’algoritmo che li interpreta. La collaborazione proseguirà per affinare il sistema attraverso nuove sperimentazioni e condizioni di utilizzo.

La prospettiva è trasformare la nostra esperienza in una capacità di consulenza tecnica sempre più precisa: aiutare l’agricoltore a comprendere come si comporta un utensile, quanto può durare e quale soluzione risponde meglio alle sue condizioni di lavoro.

🇮🇹 Troverai il sistema Muzzi VigilaSense esposto presso il nostro Stand, padiglione 20 stand C18, e nell’area del Quadriportico durante i 5 giorni di EIMA International, dal 10 al 14 Novembre 🌍

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