5 Ott, 2026
Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)
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ECOEM a Ecomondo per il futuro della sostenibilità ambientale

Dai RAEE al tessile, fino alla gestione dei rifiuti professionali e della PA. “Diventa socio del tuo ambiente” è il patto che propone di sottoscrivere ECOEM trasformando gli obblighi ambientali in una gestione più semplice, efficace e green

Tre ambiti, un unico obiettivo. ECOEM conferma il proprio ruolo centrale nel panorama nazionale della gestione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) e partecipa a Ecomondo 2026 con le tre realtà che lo compongono. Nato nel 2008 per accompagnare le imprese nel rispetto degli obblighi normativi in materia di gestione dei RAEE, Batterie, Accumulatori, il Consorzio ECOEM ha saputo evolversi nel tempo, espandendo il proprio raggio d’azione e costituendosi in tre componenti sinergiche e specializzate: ECOEM RAEE e Batterie, ECOEM Tessile ed ECOEM Servizi.

Una natura multi-filiera che gli permette di essere partner di riferimento per l’economia circolare e che ECOEM presenterà dal 3 al 6 novembre alla manifestazione di Rimini, l’appuntamento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la green and circular economy, assieme alle ultime novità in materia di sostenibilità, conformità normativa e soluzioni digitali per la tracciabilità della filiera. “Diventa socio del tuo ambiente” è il patto che ECOEM propone di sottoscrivere ai nuovi associati, entrando così a far parte di uno dei principali sistemi collettivi nazionali no-profit certificati per l’applicazione della Responsabilità Estesa del Produttore. Una realtà che assiste oltre 1.300 aziende tra produttori, importatori e distributori operanti nelle filiere RAEE, batterie e mondo tessile, e che continua a impegnarsi nelle attività di sensibilizzazione volte all’incremento della raccolta dei rifiuti. 

Responsabilità Estesa del Produttore, elemento cardine della politica ambientale europea

L’EPR (Extended Producer Responsibility) è uno dei pilastri della politica ambientale europea in quanto impone a chi fabbrica o immette per primo un bene sul mercato europeo la responsabilità finanziaria e organizzativa della raccolta, del riciclo e dello smaltimento. Regolamenti che coinvolgono non solo i produttori ma anche siti e-commerce e marketplace che diventano responsabili di quel prodotto (nel momento in cui lo immettono sul mercato) dall’inizio alla fine. Questo principio permette di aumentare i tassi di recupero e riciclo dei materiali, di ridurre la produzione di rifiuti e incentivare un’eco-progettazione sostenibile.  

Per aiutare partner, imprese e istituzioni a trasformare gli obblighi ambientali in modelli di economia circolare, semplici ed efficaci, il Consorzio ECOEM oggi raggruppa migliaia di aziende nazionali ed internazionali per assisterle negli obblighi EPR. Un unico partner qualificato per molteplici tipologie di servizi, sempre orientato a soddisfare le necessità in continua evoluzione che il mercato pone. 

Nuove opportunità per una filiera del tessile sostenibile

A Ecomondo 2026 grande attenzione verrà riservata al settore tessile, uno dei comparti industriali più inquinanti per il suo impatto sull’ambiente in tutte le fasi della lavorazione degli articoli, dall’assemblaggio allo smaltimento. Un’emergenza ormai dichiarata, che conta l’immissione di 100 miliardi di capi in più ogni anno sul mercato e che necessita sempre più regolamentazioni. Per contribuire a fare entrare il settore in una nuova era di trasparenza, tracciabilità e responsabilità ambientale, nel maggio 2025 prende vita ECOEM Tessile come interlocutore di riferimento per il settore tessile, abbigliamento e casa, in vista dell’imminente entrata in vigore della normativa sulla Responsabilità Estesa del Produttore.

Con l’emanazione del decreto attuativo che disciplinerà la gestione dei RITEM (Rifiuti Tessili e Moda), le imprese avranno un arco temporale di circa 12-18 mesi per adeguarsi: «un cambiamento profondo che tocca l’intero comparto produttivo e distributivo – spiega Fabio Fasolino, Presidente ECOEM. Il nostro obiettivo è quello di offrire alle imprese un sistema già rodato e funzionale, evitando loro il peso di dover creare da zero un sistema individuale di gestione, costoso e complesso. Associarsi ad ECOEM Tessile significa non solo adempiere agli obblighi normativi, ma anche beneficiare di un pacchetto completo di servizi: iscrizione al Registro Nazionale produttori tessili, tenuta dei registri, dichiarazioni annuali, tracciabilità e certificazioni. Diamo garanzie e strumenti anche ai più piccoli produttori, che altrimenti si troverebbero schiacciati da un’insostenibile burocrazia». Il nuovo decreto distinguerà con chiarezza tra pre-consumo e post-consumo, tracciando il percorso del capo e regolando l’accesso al riutilizzo. 

Nell’immagine Fabio Fasolino, Presidente ECOEM

Una nuova filiera tra sostenibilità e crescita

Il cambio di paradigma rappresenta un’enorme opportunità, non solo ambientale ma anche industriale e sociale, in quanto la nuova filiera genererà occupazione, micro-logistica territoriale, nuovi impianti specializzati, innescando valore condiviso e sostenibilità a lungo termine. «È necessaria oramai una regolamentazione che stabilisca chiaramente quali capi possano essere rimessi sul mercato e con quali requisiti – continua Fabio Fasolino. Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica relativo all’introduzione dell’EPR, interesserà le imprese della filiera, con particolare riferimento a chi produce, importa o distribuisce abbigliamento, calzature, prodotti tessili per la casa introducendo nuovi adempimenti legati alla gestione del fine vita degli stessi. ECOEM Tessile in questo contesto si propone come un’infrastruttura già pronta, esperta ed affidabile, capace di supportare le imprese nel cambiamento e di generare allo stesso tempo valore ambientale, economico e sociale. Un partner strategico per chi vuole trasformare l’obbligo normativo in un’occasione di crescita ed innovazione».

Raccolta e sensibilizzazione, l’impegno per il futuro al fianco delle imprese e dei cittadini

Accanto al comparto tessile, la divisione storica sui RAEE e batterie continua a rappresentare un pilastro fondamentale del Consorzio ECOEM e garantisce l’intera catena di ritiro, trasporto e trattamento, favorendo il recupero di materie prime seconde e scongiurando la dispersione di sostanze inquinanti. ECOEM Servizi, divisione B2B del Consorzio, opera sul territorio nazionale come partner indipendente per le aziende su tutte le tematiche relative alla gestione del rifiuto con soluzioni adatte ad ogni tipo di esigenza.

Da sempre impegnato nella salvaguardia dell’ambiente e la sensibilizzazione dei cittadini nella diffusione della cultura legata al riciclo e alla sostenibilità, il Consorzio ECOEM sostiene diverse iniziative di informazione e promozione territoriale per cogliere nuove preziose opportunità di coinvolgimento e consapevolezza. Nel 2025, il Consorzio ECOEM ha avviato una intensa attività di comunicazione rivolta ai cittadini, con lo scopo di condividere le buone pratiche sulla corretta raccolta dei rifiuti tecnologici e progetti di sensibilizzazione sui temi ambientali e benefici della corretta gestione di questi rifiuti. 

«Le attività di sensibilizzazione sono al centro del nostro progetto – evidenzia Luca Fasolino, Direttore Generale. Il rallentamento degli ultimi anni dei tassi di raccolta e l’allontanarsi dagli obiettivi europei ci spinge a fare di più e a cercare nuove soluzioni che impattino maggiormente la raccolta. C’è necessità di essere uniti e collaborare con tutti gli stakeholder, avere maggiori controlli e normative semplificate che non diano spazio a libera interpretazione oppure ostacolino con troppa burocrazia. La partecipazione a Ecomondo (Padiglione B3 | Stand 309-408) sarà l’occasione per conoscersi di persona e confrontarsi sulle diverse esigenze. Lanciando un invito: ‘diventa socio del tuo ambiente’, per essere parte di un sistema che collega persone, tecnologie, territori per un futuro più sostenibile». 

Nell’immagine Luca Fasolino, Direttore Generale

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