L’industria petrolifera e del gas si sta muovendo dall’intenzione all’azione. Con un focus sulla sostenibilità e sui progressi operativi, questo settore sta investendo in tecnologie rivoluzionarie per soddisfare le nuove esigenze. Scopri come l’Oil and Gas Decarbonisation Congress (DECARBON) 2026 stia guidando questa trasformazione e ridefinendo il panorama energetico globale.
Il settore oil & gas è ormai stanco di discussioni astratte sulla decarbonizzazione, sul futuro dell’idrogeno e su altre proiezioni ottimistiche. Le grandi narrazioni hanno fatto poco per risolvere i problemi concreti, e gli operatori del settore sono sempre meno disposti a indulgervi. L’attenzione si sta invece spostando verso soluzioni pratiche e basate sulla tecnologia, anche se molte sono ancora nelle prime fasi di sviluppo. Questi cambiamenti rispondono alle pressioni per la responsabilità ambientale e sono una diretta conseguenza delle realtà di base del settore. In particolare, la natura finita delle risorse naturali e l’aumento dei costi di estrazione hanno spinto le aziende ad adottare strategie di lungo termine mirate a mantenere redditività e resilienza. Di conseguenza, gli investimenti stanno finalmente iniziando a fluire laddove contano di più — nelle tecnologie capaci sia di ridurre le emissioni che di migliorare l’efficienza operativa. La retorica, a quanto pare, sta lasciando spazio ai risultati.
L’Oil and Gas Decarbonisation Congress (DECARBON) 2026, che si terrà il 9–10 febbraio a Vösendorf, in Austria, riunisce specialisti tecnici, project leader e manager per esaminare le tendenze più rilevanti e gli approcci concreti per ridurre le emissioni di carbonio nei settori upstream, midstream e downstream.
Idrogeno a basse emissioni: infrastrutture e applicazioni
L’idrogeno (H₂) è ampiamente riconosciuto come uno degli strumenti più critici nelle strategie globali di decarbonizzazione. Secondo l’International Energy Agency (IEA), la produzione di idrogeno a basse emissioni potrebbe raggiungere le 180 milioni di tonnellate annue entro il 2050, a seconda dello sviluppo delle infrastrutture e dell’allineamento delle politiche.
Sebbene l’idrogeno verde abbia grandi potenzialità, la sua implementazione resta in gran parte un obiettivo aspirazionale a causa delle attuali barriere di costo. Di conseguenza, le discussioni sull’idrogeno devono andare oltre gli scenari ideali per affrontare la situazione reale del mercato. Per questo motivo, l’agenda del DECARBON 2026 include una gamma di tecnologie legate all’idrogeno particolarmente rilevanti oggi.
Il Congresso prevede un Leaders Panel dedicato allo sviluppo di infrastrutture efficienti per l’idrogeno, alla creazione della value chain dell’idrogeno verde e ai processi fondamentali per la produzione di idrogeno a basse emissioni. Tra i relatori figurano Tamás Mérő, Head of Green Hydrogen Value Chain Management di MOL Group, e Fabio Ferrari, Head of the Circular Carbon and Integration Solutions Department di NextChem, insieme ad altri leader del settore.

Digitalizzazione e performance operative
Gli strumenti digitali hanno trasformato la gestione degli asset e il monitoraggio ambientale nell’industria energetica. Automazione, intelligenza artificiale e analisi in tempo reale hanno contribuito a ridurre le emissioni, tagliare l’OPEX e aumentare la stabilità dei sistemi. Secondo rapporti recenti, aziende tecnologiche come Siemens stanno utilizzando digital twin e analisi basate su AI per monitorare le emissioni, ottimizzare le performance dei sistemi e supportare gli sforzi di decarbonizzazione in diversi settori.
Questa crescente enfasi sull’innovazione digitale trova ulteriore conferma in una tavola rotonda del DECARBON 2026, focalizzata sul ruolo della tecnologia nel promuovere gli obiettivi di sostenibilità. Mario Calado, Industry Strategy Lead di Siemens AG, partecipa alla discussione condividendo spunti su come realizzare la trasformazione digitale. A complemento, Florian Klein, Business Development Manager for Energy Transition presso Linde Advanced Operations Solutions, illustra come le aziende abbiano applicato sistemi operativi avanzati per ridurre i consumi energetici e muoversi verso impianti autonomi. Inoltre, i delegati al Congresso avranno la possibilità di conoscere meglio soluzioni come l’imaging ottico dei gas basato su machine learning, le tecnologie P2X, la tecnologia satellitare e molte altre.
Elettrificazione delle operazioni upstream
L’elettrificazione si è dimostrata una leva efficace per ridurre le emissioni Scope 1 e Scope 2 nelle operazioni upstream, migliorando la gestione energetica e riducendo la variabilità operativa.
Durante la sessione dedicata alla decarbonizzazione delle operazioni upstream, Ali Aboosi (Business Development Manager di Chromalox) presenterà l’implementazione di sistemi elettrici di riscaldamento dei processi negli asset produttivi. Dr. Bo Fu, CEO di Oiler.ai, porterà il suo contributo sulle soluzioni di imaging ottico dei gas basate su machine learning per il rilevamento e la quantificazione in tempo reale delle perdite di metano. Inoltre, Fayez Al-Mezel, Business Planning Specialist di Kuwait Oil Company, parteciperà alla discussione offrendo strategie di transizione energetica per il settore upstream.
Cattura e stoccaggio del carbonio su scala industriale
La Carbon Capture, Utilisation and Storage (CCUS) rimane una priorità per la decarbonizzazione industriale. Secondo McKinsey & Company, la capacità CCUS deve crescere di oltre 120 volte entro il 2030 per allinearsi agli obiettivi globali di neutralità climatica. I progressi verso questo traguardo sono già in corso: nel primo trimestre del 2025, la capacità CCUS operativa globale ha raggiunto poco più di 50 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno, segnando un incremento anno su anno.
Per mostrare come questi obiettivi vengano affrontati nella pratica, il Closing Panel di DECARBON 2026 presenta case study da progetti CCUS attivi in Europa, con focus su integrazione, readiness commerciale e collaborazione cross-settoriale.
Relatori:
- Dr. Marc Scherle, Project Manager, Business Development & Sales, Linde Engineering – Decarbonizzazione dell’industria di processo con tecnologie Linde
- Phillip Cooper, Project Director, Petrofac – Progettazione del sistema di pipeline Aramis CCS
- Kleopatra Avraam, Strategic Planning Senior Director, DESFA – Panoramica del progetto CCS di DESFA, APOLLOCO₂
- Andreas Grobler, Strategic CCUS Partnership Manager, Shell Deutschland – Casi studio dalle operazioni globali di Shell
Dalla retorica ai risultati concreti
Le discussioni a DECARBON 2026 sottolineano una svolta chiara del settore: abbandonare le promesse teoriche per passare a soluzioni credibili. Temi come infrastruttura per l’idrogeno, trasformazione digitale, elettrificazione upstream e CCUS devono essere valutati attivamente e, in alcuni casi, già implementati. Di fronte a risorse finite e crescenti pressioni operative, il settore risponde non con retorica, ma con investimenti mirati in tecnologie capaci di produrre risultati misurabili.
Il messaggio di DECARBON 2026 è chiaro: la decarbonizzazione non è un obiettivo lontano — è un vantaggio competitivo, e sta accadendo ora.
Come recita il motto del Congresso, “Reimagine the future of energy”, questo invito resta valido in tutti i segmenti dell’industria.
Scopri cosa ci riserva il futuro con DECARBON 2026:
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