A fine giugno 2025 ho avuto l’opportunità di visitare lo stabilimento Scania di Södertälje, in Svezia. Un’esperienza che potrei definire chirurgica tanto quanto meccanica. Entrare lì dentro significa immergersi in un ambiente dove l’efficienza è elevata a sistema, e dove i motori, in particolare i nuovissimi Super 11, “nascono” in un contesto che più che una linea di produzione sembra una sala operatoria ad alta automazione.
Ma non è stata solo un’esperienza da osservatore passivo. Ho avuto modo di testare su strada diversi veicoli equipaggiati con il Super 11, compresi alcuni caricati al massimo – tronchi inclusi. La fluidità nella gestione del peso, la spinta costante anche in condizioni impegnative e il freno motore potentissimo sono impressionanti. Non stiamo parlando solo di cavalli e numeri, ma di un’esperienza di guida tangibile: controllata, reattiva e sorprendentemente confortevole.
A margine della visita ho parlato con uno degli ingegneri di Scania, che mi ha spiegato in dettaglio cosa rende il Super 11 un motore davvero “super”. Ecco com’è andata la nostra chiacchierata.
Un motore nato per l’efficienza
«Il Super 11 condivide l’85% dei componenti con il Super 13», mi dice l’ingegnere. «È progettato secondo il principio del sistema modulare Scania. Questo significa facilità di manutenzione, disponibilità di ricambi comuni e un enorme risparmio in termini di sviluppo e logistica».
Nonostante la condivisione, il Super 11 è ricco di novità tecnologiche. La più importante? La tecnologia a variazione di fase con camphaser su entrambe le valvole di aspirazione e scarico. «È una tecnologia comune nel mondo automotive», mi spiega, «ma siamo gli unici ad applicarla così, su motori industriali e pesanti. Permette di controllare perfettamente l’efficienza termica, modulando l’apertura delle valvole fino a 8 gradi per adattarsi alle condizioni di carico e ridurre i consumi».
Twin Dosing e Turbo Dosing: l’arma segreta contro le emissioni

Un altro aspetto innovativo è il sistema Turbo Dosing, evoluzione del Twin Dosing. In parole povere, il Super 11 inietta l’AdBlue direttamente dopo la turbina, dove i gas sono più caldi e turbolenti, ottenendo un miglior mix e una drastica riduzione delle emissioni NOx.
«Non usiamo EGR», mi specifica con orgoglio l’ingegnere, «il nostro sistema è talmente efficiente da non averne bisogno. E con questa configurazione abbiamo abbattuto anche il consumo di AdBlue del 10% rispetto al Super 13».
Prestazioni e consumi: quando meno è meglio
Il nuovo freno motore DVB (Firebolt Valve Brake), nato dalla combinazione tra CRB (Compression Release Brake) e tecnologia a valvole variabili, offre 230 kW di potenza frenante di serie, con un’opzione potenziata da 344 kW. «Abbiamo raggiunto le stesse prestazioni frenanti del Super 13, ma con un motore a 5 cilindri, e senza bisogno di un retarder secondario», mi fa notare.
Una delle sfide principali di un motore a 5 cilindri è la gestione delle vibrazioni. «Usiamo un doppio albero di bilanciamento e l’ACPP (Asymmetric Crank Pin Pitch), oltre a una regolazione mirata della quantità di combustibile per cilindro», racconta. Il risultato? Una guida fluida e un suono appena diverso dal Super 13, ma impercettibile in cabina.
Il Super 11 è disponibile in tre livelli di potenza: 350, 390 e 430 CV, ed è 85 kg più leggero del Super 13. Secondo i test interni, per carichi fino a 32 tonnellate, il Super 11 garantisce un consumo di carburante inferiore sia rispetto al 9 litri che al 13 litri, con un risparmio medio del 7%.
«Nella fascia di carico media, è semplicemente il miglior compromesso sul mercato», conclude il mio interlocutore. E dopo averlo guidato, posso confermarlo.
Modulare, versatile, già pronto per il futuro
Il Super 11 è compatibile con tutte le cabine Scania (P, G, R e prossimamente anche S) ed è già predisposto per applicazioni marine e industriali. Stesso software, stesso olio a bassa frizione, stesse interfacce. In pratica: stesso DNA, ma con uno spirito agile, intelligente e più sostenibile.
Il Super 11 non è semplicemente una versione ridotta del 13 litri. È un progetto raffinato, mirato, innovativo. Nasce in una fabbrica che sembra uscita da un film di fantascienza, viene testato come una macchina da corsa e si comporta come un atleta di livello olimpico. Se il futuro è “super”, Scania ha già messo la prima marcia.








