Due metri cubi pensati per le città italiane
Vicoli lastricati, piazze in porfido, auto in doppia fila, dehors, cantieri e mezzi pubblici che passano ogni cinque minuti. Chi si occupa di igiene urbana in Italia conosce bene la sfida: le nostre città non sono state progettate per i veicoli di oggi, e tantomeno per le grandi spazzatrici. È proprio qui che entra in gioco la classe da 2 metri cubi, e in particolare due macchine firmate Ravo: la R2, diesel Euro 6D, e la E2, completamente elettrica.
Perché proprio 2 metri cubi
Una spazzatrice troppo grande in un centro storico è un problema: non entra nelle strade strette, blocca il traffico, fatica nelle manovre e costringe gli operatori a lasciare zone scoperte. Una macchina troppo piccola, al contrario, si riempie in fretta e obbliga a continui viaggi verso il punto di scarico. La soluzione da 2 m³ è il punto di equilibrio: abbastanza compatta da muoversi ovunque, abbastanza capiente da lavorare un intero turno con poche interruzioni. In più, un mezzo compatto riduce l’impatto sul traffico: meno code dietro la spazzatrice, meno disagi per cittadini e commercianti, più metri di strada puliti ogni ora.

R2 ed E2 condividono le stesse misure: 3.948 mm di lunghezza, appena 1.322 mm di larghezza e 2.089 mm di altezza. Numeri che si traducono in un vantaggio concreto: passare dove altri mezzi non passano. Le quattro ruote sterzanti in fase di spazzamento consentono un raggio di volta di soli 3.150 mm tra marciapiedi, ideale per inversioni nei vicoli e per girare attorno a fontane, aiuole e arredi urbani. In trasferimento, invece, sterzano solo le ruote anteriori per una guida stabile fino a 40 km/h, così la macchina raggiunge rapidamente la zona di lavoro senza intralciare la circolazione.
Piccole fuori, potenti dentro
Compatte non significa limitate. Entrambe le spazzatrici garantiscono una capacità di aspirazione di 13.000 m³/h, tra le più alte della categoria, e montano un tubo di aspirazione da 250 mm di diametro completamente rettilineo: il più grande della sua classe, pensato per ridurre al minimo il rischio di ostruzioni. Lattine, bottiglie, foglie o polvere fine: la bocca di aspirazione in acciaio antiabrasione, con flap regolabile, si adatta a ogni tipo di rifiuto.

Le due spazzole laterali da 900 mm sono indipendenti e si spostano di circa 400 mm per lato, portando la larghezza di lavoro da 1.650 a 2.400 mm, fino a 2.910 mm con la terza spazzola opzionale. I bracci ruotano di 180°, permettendo di spazzare sotto la cabina, davanti ad essa o in modo combinato: così l’operatore aggira auto parcheggiate, paletti e cestini senza interrompere il lavoro. Il cassone in acciaio inox, con scarico a ribaltamento a 1.400 mm di altezza, completa un sistema robusto e
pensato per durare.
E2: l’elettrico che cambia le regole
La Ravo E2 è progettata nativamente elettrica, non è l’adattamento di un modello diesel. Il motore da 75 kW e 720 Nm è alimentato da una batteria agli ioni di litio NMC da 64 kWh, con un consumo misurato di 7,1 kW/h secondo la norma EN 15429-2: un’autonomia di circa 10 ore, sufficiente per un intero turno. Otto motori elettrici dedicati si attivano solo quando la funzione è richiesta, mentre frenata rigenerativa, modalità sleep e start & stop delle spazzole allungano ulteriormente la durata della carica.
Il vero colpo di scena, però, è un altro: la E2 è oggi l’unica spazzatrice sul mercato con batteria sostituibile. Con il carrello e la docking station opzionali, la batteria scarica si cambia in circa 5 minuti, e la macchina torna subito operativa, mentre l’altra si ricarica in stazione. Per le aziende che lavorano su più turni significa zero tempi morti. E per le città significa spazzare anche all’alba o di notte, in silenzio, senza emissioni sotto le finestre dei residenti.
R2: la solidità del diesel di ultima generazione
Per chi cerca un mezzo versatile e sempre pronto, la Ravo R2 monta un motore VM da
3.000 cc Euro 6D da 62 kW, con trasmissione idrostatica a controllo elettronico. I consumi sono contenuti: 3,98 litri/ora secondo la norma EN 15429-2, con la modalità EcoMode che, nell’80% delle operazioni di spazzamento, riduce giri motore, rumore e consumo di carburante fino al 50%. Quando serve più forza, la BoostMode porta la turbina al massimo regime. Il radiatore verticale, posizionato lontano dalla zona di lavoro, con ventola che inverte il senso di rotazione durante lo scarico, assicura un funzionamento continuo anche negli ambienti più polverosi.
Aria più pulita, certificata
Nelle aree urbane ad alta densità, la qualità dell’aria è un tema centrale. Entrambi i modelli sono certificati EUnited PM10 e PM2.5: grazie all’impianto di abbattimento polveri con serbatoio da 300 litri e a un doppio sistema di filtraggio, le particelle sottili restano dentro la macchina e non tornano nell’ambiente. Sulla E2, inoltre, il 90% dei componenti è realizzato in materiali completamente riciclabili.
Una cabina pensata per chi ci lavora ogni giorno
Chi guida una spazzatrice passa ore in cabina, e Ravo lo sa bene.

La cabina è omologata per due persone e offre una visuale di circa 240°, con parabrezza dal tetto al pavimento, finestrino a pavimento per controllare la spazzola sinistra e telecamere dedicate alla bocca di aspirazione e alla retromarcia. Il display digitale da 7 pollici riunisce comandi, diagnostica e giornale di bordo, mentre i tasti retroilluminati del keypad rendono ogni funzione immediata. Climatizzazione automatica, sedile ammortizzato e un’ottima insonorizzazione (68 dB(A) in cabina sulla E2) completano l’ambiente di lavoro. Per guidarle basta la patente B: un vantaggio concreto nella gestione del personale.
Una macchina, tutte le stagioni
La versatilità è l’altro grande punto di forza. Grazie ai kit di montaggio rapido, R2 ed E2 si trasformano in pochi minuti: lo scrubber con tre spazzole lava e asciuga pavimentazioni delicate come porfido, travertino, basalto e gres; la barra lavastrade e le lance ad alta pressione puliscono marciapiedi e arredi urbani; il tubo aspirafoglie raggiunge gli angoli più difficili. In inverno, lama e rullo spazzaneve liberano strade e passaggi pedonali dove i mezzi tradizionali non arrivano. Un solo investimento, al lavoro dodici mesi l’anno.
La scelta giusta per il contesto italiano
Borghi, centri storici tutelati, zone pedonali e viabilità congestionata: il territorio italiano richiede mezzi agili, efficienti e rispettosi dell’ambiente. Ravo R2 ed E2 rispondono esattamente a questa esigenza, offrendo prestazioni da spazzatrice di categoria superiore in un ingombro da città. Diesel o elettrica, la scelta dipende dalle priorità di ciascuna amministrazione o azienda di servizi: l’obiettivo, in entrambi i casi, è strade più pulite con meno fatica.
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